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RiccardoDalisi

un uomo davvero vulcanico

Riccardo Dalisi non è solo un uomo pieno di creatività, che prima di risolvere una cosa ne ha già inventate mille: è un uomo davvero vulcanico, proprio come il Vesuvio che, assieme al meraviglioso golfo di Napoli, si può ammirare in tutta la sua maestosità dalla terrazza del suo laboratorio.

Noi avremmo voluto farlo, appena entrati, ma era impossibile non guardarci attorno: il suo studio sembra la bottega di un marionettista, gonfio di oggetti, dipinti, schizzi in precario equilibrio dove tutto penzola, cigola e dondola. Immersi in un mare vibrante di pile di carte, modellini, sculture e caffettiere ballonzolanti, ci siamo lasciati conquistare da questo artista dalla rara sensibilità, attivo nel sociale e amante del disordine organizzato.

La sua idea? Unire vetro e metallo secondo un criterio insolito. L’abbiamo realizzata, ed ecco un sistema di equilibrio che, come afferma Dalisi, ci suggerisce costantemente che “non dobbiamo convincere, dobbiamo travolgere!”.

PROGETTATO PER HENRY GLASS

Materiali semplici vengono fatti rivivere dall’immaginazione di un’artista ecclettico e dalla rara sensibilità. I bassorilievi sono realizzati da artigiani napoletani coordinati dal maestro Dalisi nello sbalzare personaggi sognanti e scene fantastiche per opere d’arte esclusive che nascono dall’insolito equilibrio tra vetro e metallo.

I suoi Fiori di vetro fuso invece sono elementi dinamici, quasi scultorei, che danno la percezione del movimento, la sensazione di un fiore mosso dal vento.

La porta in vetro è arte, divertimento e gura mobile, oltre che schermo, filtro, varco magico. Ed è come una musica disegnare. Una musica che ferma l’invisibile, lo svela e lo costringe sul foglio, lo distende pacifico.
La figura vibra sulla discesa bianca del quaderno. 

Biografia

Nato come architetto e insegnante, Riccardo Dalisi ha svolto attività pedagogica nei quartieri poveri di Napoli e ha fondato un laboratorio artistico di strada rivolto ai ragazzi disagiati della sua città. Contemporaneamente inizia l’attività di designer, artista e poeta arrivando a vincere il Compasso d’Oro nel 1981.
La sua attività contagiosa e solidale continua in bilico fra più discipline, libera da schemi e scuole di pensiero.